Ventilatore o climatizzatore?

Abbiamo fatto un confronto tra i consumi energetici di vari condizionatori e ventilatori per darvi una risposta esaustiva.

Innanzitutto dobbiamo dire che ci sono diversi tipi di aria condizionata, così come ci sono diversi modelli di ventilatori.

Per alcune persone l’aria condizionata è un po’ fastidiosa, ma se regolata nel modo giusto è sicuramente la soluzione migliore per affrontare le torride e soffocanti giornate estive.

Il ventilatore può essere un ottimo coadiuvante in una casa dove è già presente un condizionatore, mentre è praticamente inutile per combattere il caldo quando non hai un condizionatore e la temperatura interna è superiore ai 30 gradi. Il ventilatore infatti non abbassa la temperatura, ma fa semplicemente circolare l’aria calda.

climatizzatore

Nel nostro paese l’aria condizionata incide per quasi il 50% della bolletta durante i periodi estivi.

Esistono impianti di climatizzazione di vecchia generazione, magari installati in vecchie abitazioni che possono consumare fino a 3,5 kWh diventando dei veri e propri mostri energivori.

Oggi, per chi vuole installare un climatizzatore nella propria casa, risparmiare è molto più semplice.

Esistono infatti dei modelli che ti permettono di consumare pochissima energia elettrica soprattutto se utilizzati con le giuste accortezze.

I modelli con classe energetica A+++ attualmente in commercio arrivano a consumare, a pieno regime circa 160kWh/annui con delle performance notevoli.

In media un climatizzatore/condizionatore con una categoria energetica inferiore, però, A++ ad esempio, consuma intorno ai 400/600 kWh/annui che si traduce in una spesa di circa 80/120 € in bolletta.

Non parliamo dei condizionatori portatili, che nei modelli più costosi, con il loro sistema di climatizzazione,raggiungono al massimo, la classe A con un consumo quasi doppio rispetto alla classe A++.

ventilatore

Prendiamo ad esempio invece un ventilatore.

Anche in questo caso qualche distinzione bisogna farla, se non altro per l’utilizzo.

Sappiamo infatti che esistono ventilatori a piantana, ventilatori da tavolo e ventilatori a soffitto.

Escludendo tutti quei dispositivi “di lusso” come i ventilatori con purificatore d’aria che a fronte in un consumo di 56w hanno un costo di acquisto esagerato, i modelli più venduti hanno un consumo di 50 watt che è sicuramente nettamente meno rispetto ad un climatizzatore.

Tre volte meno appunto, per questo motivo sicuramente il vincitore tra ventilatore e climatizzatore è il primo.

Ovviamente se valutiamo entrambi gli apparecchi dal punto di vista dell’efficacia nell’affrontare il calore sappiamo bene cosa sia meglio.

Valutando i pro e i contro di entrambi, possiamo decretare come vincitore nella battaglia contro il caldo il climatizzatore, mentre per quanto riguarda il risparmio energetico il ventilatore vince a mani basse.

Se quindi hai deciso di acquistare un ventilatore, prediligi un ventilatore da soffitto.

Se la tua abitazione è coibentata e abbastanza ventilata, un ventilatore a pale aiuterà a smuovere l’aria calda che staziona in alto, favorendo il ricircolo e tenendo quindi gli ambienti più freschi.

Se vuoi proseguire la lettura dei nostri articoli ti consigliamo di leggere quello relativo al riscaldamento autonomo.

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